
Finalmente dopo sei anni il nuovo disco di canzoni degli Yo Yo Mundi, la sintesi della loro poetica dopo i successi di “54”, “Resistenza. La Banda Tom e altre Storie Partigiane” e “Sciopero”. Sedici tracce che descrivono con intensità, ironia e emozione il disorientamento della sinistra e il desiderio di un’Italia migliore. Canzoni d’amore, di lotta e di speranza con un testo di Massimo Carlotto e la partecipazione di Steve Wickham, Maurizio Camardi, Patrizia Laquidara, Marco Rovelli, Alessio Lega.
Album Rosso in questo tempo di colori sbiaditi. E’ il rosso tra i colori luminosi de l’Anarcobaleno, rosso come il naso del clown che decide di farla finita perché “non ha senso vivere se non c’è niente da ridere”, rosso come il miele nei sogni di un’ape operaia disorientata dai pesticidi e incapace di tornare all’alveare, rosso di sangue come una bandiera quasi bianca che sventola a Cefalonia, rosso come una stagione al tramonto, rosso di inquietudine come l’età che stiamo vivendo dove “la verità come altre risorse è razionata dal potere”. E’ il rosso che colora le guance di chi si imbarazza, è il rosso che qualcuno vorrebbe cancellare dalla storia, è il rosso che “a un certo punto cambiò colore”.
Album Rosso perché il rosso è un colore che ci appartiene e che ora (e per sempre) ben rappresenta le emozioni, i sogni, l’energia creativa che colorano questi sedici brani inediti.